Scuderie
Percorso:
Bruce McLaren iniziò a correre a domicilio in Nuova-Zelanda a metà degli anni '50 e riuscì a passare alle monoposto dopo aver ottenuto una licenza scolastica che gli permise di correre in Europa nel 1958 in Formula 2. Nuovo arrivato nel Circus della Formula Uno alla fine degli anni 50, Bruce McLaren si fece notare nella sua prima stagione vincendo a soli 22 anni l'ultimo Gran Premio del campionato 1959 (a Sebring) con una Cooper. Questo successo fa sì che Bruce McLaren sia ancora oggi il più giovane vincitore di un Gran Premio di F1.
Nato ad Auckland in Nuova Zelanda il 30 agosto 1937, McLaren conobbe qualche delusione dopo questa vittoria in F1 e dopo aver svolto il ruolo di numero 2 nei confronti di Jack Brabham nel 1960 ed aver assunto il ruolo di numero 1 l'anno seguente in seguito alla partenza di Brabham, creò un team personale all'inizio del 1966 : la Bruce McLaren Motor Racing Ltd.
Il suo primo telaio di F1 fu disegnato e costruito da Robin Heard nel 1966. Ma sfortunatamente il primo anno dei tre litri fu difficile e dovette passare ad un motore italiano Serenissima meno potente e ad una Ford più pesante. McLaren conquistò il primo punto per il suo team nel 1966 giungendo sesto dopo essere scattato dalla tredicesima posizione in griglia. La M7 spinta dal Ford Cosworth DFV divenne un'arma potente e McLaren ottenne la prima vittoria nella Corsa dei Campioni. Danny Hulme e McLaren lottarono nel campionato del 1968 ma dovettero cedere a Graham Hill nelle gare finali della stagione.
Nel giugno '70, due anni dopo l'unica vittoria in F1 che conquistò a bordo di una sua vettura, Bruce McLaren trovò la morte in occasione di una sessione di prove sul circuito inglese di Goodwood. Nel 1974 la scuderia McLaren ottenne il suo primo grande successo e fu iridata nel campionato costruttori e piloti. La coppia dell'epoca era formata da Emerson Fittipaldi e dal veterano Denny Hulme. Nei tre anni successivi la Scuderia Ferrari si prese la rivincita vincendo tre titoli costruttori consecutivi, prima che Niki Lauda si lasciasse scappare il titolo piloti '76 a vantaggio di James Hunt (McLaren). Nonostante Hunt segnò altre tre vittorie nel 1977 la McLaren apparve in difficoltà nei confronti dell'arrembante tecnologia a effetto suolo.
Il team tornò al successo nel 1984 dopo che il capo scuderia Teddy Mayer decise di vendere parte della compagnia a Ron Dennis che all'epoca era il capo della squadra del Progetto Quattro di Formula 2. Dennis apportò una grande attenzione al dettaglio e assieme al progettista John Barnard diede alla luca la MP4 in fibra di carbonio. Nel 1983 la squadra faticò contro i motori turbo emergenti ma il debutto della TAG Porsche si rivelò promettente. Nel 1984 Dennis firmò con Alain Prost e dopo l'arrivo di Lauda nel 1982 si trovò con una grande scuderia. Prost e Lauda dominarono assieme quell'anno col francese che vinse sette gare contro le cinque dell'austriaco. Fu comunque Lauda a conquistare il titolo con un margine minimo, 72 punti contro 71,5. Ma Prost si rifece l'anno successivo offrendo la corona mondiale alla McLaren e nonostante il transalpino vinse anche nel 1986, l'unione Williams-Honda di Mansell e Piquet si rivelò decisamente superiore.
Nel 1988 la McLaren dispose del 'dream team' con Alain Prost e Ayrton Senna, il telaio MP4/4 ed i motori turbo della Honda. Il dominio fu totale in quanto il team s'impose in 15 delle 16 gare disputate. Senna offrì alla squadra il primo titolo dal 1985, mentre Prost vinse di nuovo nel 1989. Il rapporto tra i due compagni di squadra era comunque teso e Prost passò in Ferrari alla fine della stagione. Senna vinse altri due titoli consecutivi, ma la Honda si ritirò nel 1992, lasciando il team coi motori Ford clienti. Nel 1993 Senna ottenne altre tre vittorie, prima di passare alla Williams.
La McLaren utilizzò i motori Peugeot nel 1994, ma quel campionato fu disastroso in quanto non apportò alcuna vittoria e nell'anno seguente la squadra decise di dare avvio ad una lunga collaborazione con la Mercedes. Le due stagioni successive apportarono poco in termini di risultati. David Coulthard offrì la vittoria alla McLaren Mercedes giungendo per primo sotto la bandiera a scacchi al GP d'Australia del 1997. Lo scozzese vinse nuovamente al GP d'Italia, mentre Mika Hakkinen ottenne la sua prima vittoria della stagione nella gara conclusiva di Jerez.
Nel 1998 i Grigi continuarono a dominare. Dall'inizio della stagione Hakkinen e David furono i riferimenti del plotone, vincendo cinque delle prime sei corse. La Ferrari e Michael Schumacher lottarono fino alla fine, ma ancora una volta la McLaren finì al top conquistando le corone piloti e costruttori. Nel 1999, nonostante la McLaren sia stata ancora chiaramente superiore, la Ferrari e Michael Schumacher continuarono a colmare il gap. Rotture meccaniche, errori dei piloti e pura sfortuna condizionarono l'ultima stagione del millennio, nella quale la Ferrari ottenne il titolo costruttori nell'ultima gara, ma Hakkinen riuscì a conservare il suo titolo piloti per un altro anno.
La Ferrari dominò la stagione 2000 sin dall'inizio, mentre la McLaren ebbe problemi di affidabilità, soprattutto all'inizio della stagione. Inoltre David Coulthard, che salì sul secondo gradino del podio del Gran Premio del Brasile, fu squalificato a causa di irregolarità tecniche. Anche se la seconda parte della stagione fu meno sfortunata, Mika Hakkinen non riuscì a lottare alla pari con Michael Schumacher : il finlandese e il suo team furono costretti ad accontentarsi del secondo posto nei due campionati. Dopo la vittoria della Ferrari nella terza gara del 2001, la scuderia di Woking si rese conto che sarebbe stato molto difficile battere la squadra italiana, e anche se David Coulthard lottò con grande coraggio contro Schumacher, lo scozzese finì secondo in campionato, lontano dal vincitore.
Dopo le delusioni del 2001, Mika Hakkinen annunciò la sua decisione di ritirarsi per un anno, durante la stagione 2002. Il suo connazionale Kimi Raikkönen invece decise di lasciare la Sauber per firmare un contratto a lungo termine con il team McLaren Mercedes, sostituendo così il suo connazionale. A Magny-Cours Raikkonen sembrava destinato a conquistare la sua prima vittoria, ma sfortunatamente per il finlandese, la sua vettura è finita larga dopo aver perso trazione in seguito al passaggio sull'olio depositato da un'altra macchina. Il team di Woking giunse terzo nella classifica costruttori dietro Ferrari e Williams e la stagione fu archiviata come una delusione.
Dopo esser stata battuta dalla Ferrari e dalla Williams nel 2002, la McLaren iniziò con qualche difficoltà la stagione 2003 con una monoposto nata male che non ha mai potuto correre durante l'anno. Il campionato fu quindi disputato con una versione modificata della vettura del 2002, una monoposto inferiore a quelle della concorrenza ma con la quale Kimi Raikkönen riuscì a lottare per il titolo piloti fino all'ultimo Gran Premio del campionato, nonostante avesse vinto soltanto una gara, contro i sei successi di Michael Schumacher. Il finlandese perse il titolo per soli due punti e la McLaren si piazzò terza nel mondiale.
Nel 2004 Raikkönen avrebbe voluto vendicarsi ma la McLaren apparse debole nella prima metà della stagione. La seconda parte del campionato fu più incoraggiante e vide Raikkönen imporsi al Gran Premio del Belgio, davanti a Michael Schumacher, una vera e propria ricompensa dopo che il team di Woking aveva segnato soltanto cinque punti nelle prime sette gare dell'anno !
Nel 2005 gli obiettivi erano decisamente più alti. La coppia formata da Juan Pablo Montoya e Kimi Raikkonen era considerata quella più forte del plateau ed inoltre la MP4-20 si dimostrò veloce fin dalle prime battute. Nella prima parte della stagione il team lavorò duramente sulla geometria delle sospensioni per estrarre il massimo dalle gomme Michelin in qualifica. Ma fin dal quarto appuntamento di Imola, le truppe di Ron Dennis apparvero in grado di lottare per la vittoria ad ogni gara.
Raikkonen era avviato verso la vittoria a San Marino, ma fu fermato nel suo slancio dalla rottura dell'albero motore. Il finlandese si impose comunque in Spagna e a Monte-Carlo. Era di nuovo in condizione di vincere al Nürburgring, ma una sospensione anteriore cedette proprio all'ultimo giro. Raikkonen riuscì a vincere nuovamente in Canada. Ma Fernando Alonso finì regolarmente le gare e Kimi risultò molto penalizzato dalla scarsa affidabilità della sua monoposto. Le rotture del motore Mercedes che verificarono nelle prove dei Gran Premi di Francia, Gran-Bretagna e d'Italia fecero retrocedere Raikkonen di dieci posizioni sulla griglia di partenza impedendogli di lottare per la vittoria in quelle corse. In Germania Kimi fu nuovamente costretto al ritiro per un nuovo cedimento del suo propulsore, ma le vittorie seguenti in Ungheria, Turchia, Belgio e Giappone lo piazzarono ad un solido secondo posto.
La McLaren concluse quindi la stagione col pacchetto più veloce, ma dovette cedere anche nel campionato costruttori nei confronti della Renault per nove punti. Juan Pablo Montoya fu costretto dal canto suo a saltare due gare a causa di una ferita ad una spalla, ma il colombiano vinse in Gran-Bretagna ed in Brasile, classificandosi quarto nella graduatoria piloti.
Per il 2006, la McLaren ha perso l'ingegno di Adrian Newey, passato alla Red Bull. Dopo delle prove invernali promettenti, per la prima volta in dieci anni la squadra di Woking ha finito la stagione senza aver vinto nessun Gran Premio. Raikkonen è regolarmente salito sul podio e ha concluso il campionato al quinto posto, ma il team ha comunque vissuto un anno molto difficile.
Juan Pablo Montoya non è riuscito a reggere il ritmo del suo compagno di squadra e, dopo un incidente al Gran Premio degli Stati-Uniti dove ha colpito al posteriore la monoposto di Kimi, Montoya ha annunciato la sua decisione di lasciare la Formula 1 per raggiungere il NASCAR nel 2007. La squadra non ha molto apprezzato questo annuncio del colombiano e, senza sorprendere nessuno, ha scelto di sostituirlo immediatamente con Pedro de la Rosa. Secondo al Gran Premio d'Ungheria, lo spagnolo ha incontrato delle difficoltà con la MP4/21. Alla fine dell'anno, la squadra è giunta terza nel campionato costruttori.
Nella scorsa stagione la squadra di Woking è stata coinvolta in uno scandalo di spionaggio contro la Ferrari ed alla fine le sono stati tolti tutti i punti costruttori. Nel mondiale piloti Lewis Hamilton e Fernando Alonso hanno occupato i primi ranghi lungo tutto l'annata, ma nell'ultima gara decisiva di Interlagos è stato Kimi Raikkonen a mettere le mani sul titolo iridato.
Il campionato 2007 è stato inoltre segnato dai difficili rapporti tra Alonso e Hamilton, sia in pista che fuori ed al termine della stagione lo spagnolo ha deciso di tornare ala Renault. La McLaren ha in seguito deciso di sostituire il duplice campione del mondo con Heikki Kovalainen. Nel 2009 la scuderia di Woking ha riconquistato il mondiale piloti con Lewis Hamilton il quale ha ottenuto cinque vittorie stagionali. Quest'anno il team di Woking difenderà l'iride con la nuova MP4-24. Martin Whitmarsh ha preso il testimone di Ron Dennis come previsto.
Ferrari
Percorso:
La Ferrari si dimostrò pronta quando il governo sportivo impose delle regole con gare a vetture da 2 litri. Ascari dominò nel 1952 e 1953, ma dovette inchinarsi alla Maserati ed alla Lancia quando furono introdotti i motori da 2,5 litri. Alla fine del 1955 la Ferrari acqusì la Lancia e Fangio corse al volante della D50 segnando tre vittorie ed assicurandosi il suo quarto titolo iridato. Fangio passò alla Maserati nel 1957 e sfortunatamente la Ferrari non riuscì a vincere nessuna gara senza l'asso argentino.
Nel 1958, la nuova macchina, il Tipo 146, fece retrocedere la Ferrari nelle retrovie della F1. Molti appassionati ritengono che Stirling Moss fosse il giusto campione di quell'anno, ma il titolo finì nelle mani di Mike Hawthorn e della Ferrari nella gara finale della stagione. Nei due anni successivi fu il team Cooper a dominare, ma la Ferrari tornò in auge nel 1961 con la nuova Tipo 156 da 1,5 litri col naso da squalo. Purtroppo un evento tragico arrivò a turbare il cuore delle Rosse in quanto Wolfgang von Trips morì durante il Gran Premio d'Italia. L'altro pilota della scuderia, Phill Hill, conquistò la vittoria.
John Surtees fu il pilota successivo a vincere il campionato per la marca italiana, nel 1964, successo che lo rese famoso in quanto fu l'unico a vincere il mondiale su due e quattro ruote. Nel 1966 furono introdotte le 3 litri e la Ferrari visse un altro momento difficile, questa volta nel tentativo di uguagliare il superbo Cosworth DFV che fu introdotto nel 1967. Negli 8 anni seguenti, la Ferrari rimase a metà plotone nel migliore dei casi, a parte il successo limitato di Jacky Ickx ed una vittoria del suo compagno di squadra Clay Regazzoni al Gran Premio d'Italia del 1970.
Un veloce ma inesperto Nicky Lauda raggiunse il team nel 1974 e sebbene in quell'anno perse contro la McLaren di Emerson Fittipaldi, nel 1975 si riprese conquistando il titolo per la Scuderia e avrebbe vinto nuovamente se non avesse avuto l'incidente quasi fatale del Nürburgring; l'austriaco perse di un solo punto contro il compagno di squadra James Hunt, ma vinse di nuovo nel 1977. Jody Scheckter si aggiudicò il titolo nel 1979 battendo il compagno di scuderia Gilles Villeneuve nonostante avesse vinto solo due gare contro le tre del pilota del Quebec.
Nell'ultima parte della stagione la 312T4 fu surclassata dalla Williams di Alan Jones e nella stagione seguente la T5 si rivelò un disastro. In questa fase iniziavano ad apparire i motori turbo da 1,5 litri e la Ferrari produsse il 126C. Villeneuve riuscì con esso a vincere a Monaco e Jarama. In seguito il team ingaggiò il progettista britannico Harvey Postlethwaite ed il progetto del 1982, il 126C, si rivelò una realizzazione di gran classe. Ma ancora una volta la tragedia colpì le truppe di Maranello in quanto Gilles Villeneuve si uccise a Zolder durante le prove e Didier Pironi si ferì a Hockenheim in un momento in cui guidava il campionato. Nonostante la Ferrari vinse il titolo costruttori di quell'anno e quello successivo, i titoli piloti andarono ad altre squadre.
Dopo un periodo negativo Michele Alboreto fu competitivo nel 1985, ma nel 1988 scomparve il mitico Enzo all'età di 90 anni. Ferrari non poté quindi assistere al grande duello che oppose Ayrton Senna e Alain Prost nel 1990. Il francese ottenne cinque vittorie in quella stagione ma perse la corsa al titolo contro il brasiliano in Giappone in circostanze che hanno suscitato molte polemiche.
L'arrivo di Michael Schumacher nel 1996 segnò una svolta cruciale nella storia del Cavallino. Il tedesco riuscì infatti a trascinare assieme a Jean Todt il team italiano. Nel 1997 il pilota di Kerpen vinse cinque gare ma perse il titolo all'ultima gara della stagione nella quale si verificò il famoso contatto con Jacques Villeneuve. Non andò meglio nel 1998 : Schumacher rimase bloccato sulla griglia a bordo della sua F300 e le sue speranze per il titolo svanirono improvvisamente in pochi secondi. Nel 1999 la McLaren Mercedes si rivelò ancora dominante e Schumacher lottò fino al Gran Premio di Gran-Bretagna nel quale si procurò la rottura di una gamba che lo estromise per il resto dell'anno. Eddie Irvine fece del suo meglio ma non riuscì a battere Mika Hakkinen nella corsa al titolo piloti, mentre la Ferrari conquistò quello costruttori.
Nel 2000 la Ferrari riuscì finalmente a realizzare il proprio sogno vincendo il titolo piloti con Michael Schumacher e quello costruttori grazie all'aiuto del compagno di squadra del tedesco Rubens Barrichello. Nel 2001 le Rosse continuarono a dominare ed il Barone Rosso conquistò il suo quarto titolo iridato, il secondo consecutivo con la Ferrari, la quale ottenne a sua volta la terza corona costruttori consecutiva.
Il 2002 fu l'anno dei record per la Ferrari che vinse 15 delle 17 gare disputate. Michael Schumacher uguagliò Fangio conquistando la sua quinta corona mondiale, mentre la squadra italiana s'impose per il quarto anno consecutivo tra i costruttori.
Nonostante nel 2003 la FIA avesse introdotto nuovi regolamenti atti a rendere più avvincente la lotta in pista, Michael Schumacher s'impose nuovamente (ottenendo un sesto titolo mondiale storico) e la Scuderia vinse un quinto titolo consecutivo. Per la stagione successiva, l'arma della Ferrari si chiamava F2004 ed i superlativi per descriverla non saranno mai sufficienti : con Michael Schumacher e Rubens Barrichello, questa monoposto segnò 15 vittorie (su 18 gare), 29 podi, 32 arrivi nei punti e non giunse all'arrivo in sole due occasioni. Il telaio della F2004 era così competitivo che continuò a dominare anche dopo l'avvio dello sviluppo della monoposto 2005.
La stagione 2004 iniziò nel migliore dei modi per Schumi che s'impose nelle prime cinque manche del campionato, prima che un incidente a Monaco gli impedisse di segnare punti nel Principato. I sette Gran Premi successivi furono vinti da Schumacher e il secondo posto ottenuto a Spa-Francorchamps, dietro Kimi Raikkönen, bastò ad assicurargli il suo settimo titolo iridato. La Ferrari conquistò, nel 2004, il suo 14° titolo costruttori, il sesto consecutivo.
Nel 2005 la Ferrari non riuscì a prolungare ulteriormente questa scia impressionante di successi. Il Cavallino non fu mai in grado di contrastare la competitività di Renault e McLaren, principalmente a causa delle difficoltà incontrate dalla Bridgestone. L'unica consolazione dell'anno restò la vittoria di Indianapolis conquistata comunque in una gara disputata a sei dopo il forfait di tutti i gommati Michelin.
La Ferrari si è rifatta nel 2006 con le due vittorie consecutive conquistate da Schumacher, ad Imola ed al Nürburgring. Dopo altri tre successi consecutivi - ad Indianapolis, Magny-Cours e Hockenheim - il campione tedesco e la squadra di Maranello erano di nuovo in lizza per i titoli. Felipe Massa ha segnato la sua prima pole position e la sua prima vittoria per la squadra in Turchia, mentre Schumacher si è di nuovo imposto a Monza ed in Cina.
In Giappone, la rottura del motore di Schumacher ha fatto perdere la vittoria al tedesco mentre stava conducendo la corsa. Con questa nuvola di fumo, sono svanite le sue chance di poter essere iridato per l'ottava volta. In Brasile, Massa ha concluso alla grande la sua prima stagione da titolare con la Ferrari, dominando il suo Gran Premio di casa; da parte sua, Schumacher ha disputato una corsa impressionante che ha concluso al quarto rango dopo aver incontrato dei problemi in qualifica ed aver bucato ad inizio gara.
La Ferrari ha affrontato un periodo di brusco cambiamento, dopo la partenza di Michael Schumacher, ma anche di Ross Brawn e Paolo Martinelli. Kimi Raikkonen è stato assunto per rinforzare le truppe di Maranello, al fianco di Felipe Massa. Ma nonostante questi grossi cambiamenti il Cavallino è riuscito ad utilizzare al meglio le gomme Bridgestone grazie alla sua esperienza col fabbricante nipponico ed alla fine Raikkonen è riuscito a soffiare all'ultima gara il titolo piloti agli uomini della McLaren. A coronare un'altra stagione perfetta la Ferrari ha conquistato anche il titolo costruttori, in seguito all'esclusione della McLaren per il ben noto affare di spionaggio contro la Scuderia.
Nel 2009 il Cavallino si è inchinato contro Hamilton nella corsa al titolo mondiale, persa per un niente. Non c'è ombra di dubbio quindi che la Scuderia di Maranello affronterà il nuovo campionato carica più che mai con l'obiettivo di portare la F60 sul gradino più alto il più spesso possibile.
BMW Sauber
Percorso:
Per cinque anni, la BMW ha fornito i suoi motori alla Williams, ottenendo un totale di dieci vittorie con questa squadra. Tuttavia, nel corso della stagione 2005, la BMW annunciò la sua decisione di lasciare il team di Grove per prendere il controllo della Sauber Petronas, forse a causa di una certa amarezza dovuta al fatto che la BMW Williams non era riuscita ad imporsi nella lotta per il titolo mondiale.
Nick Heidfeld ha raggiunto la BMW Sauber nel 2006 mentre Jacques Villeneuve è riuscito a far rispettare il contratto già firmato con la Sauber. Mario Theissen è rimasto in caricato delle attività sportive della BMW. Direttore tecnico dell'ex team svizzero, Willy Rampf ha proseguito il suo lavoro a Hinwill. Heinz Paschen ha mantenuto il suo posto di direttore tecnico a Monaco dove vengono costruiti il motore e lo sterzo. In qualità di responsabile di progetto, è stato Walter Riedl a coordinare il lavoro tra le due strutture. Per la prima stagione di questa formazione, il quinto posto nel campionato costruttori ed il bottino di 36 punti ottenuti hanno soddisfatto la squadra.
La stagione è iniziata bene con Villeneuve e Heidfeld, entrambi in grado di segnare regolarmente dei punti. Il Gran Premio della Germania è stato l'ultimo del canadese in Formula 1, corsa nella quale una collisione con Heidfeld ha eliminato entrambe le BMW. La partenza di Villeneuve ha permesso al pilota collaudatore Robert Kubica di debuttare in gara, mentre il giovane Sebastian Vettel lo ha sostituito nelle sessioni di prove libere. Questa nuova formazione ha funzionato bene : Vettel ha brillato nei test, mentre Kubica è stato impressionante nelle corse che ha disputato.
Salito sul podio in occasione del suo terzo Gran Premio, a Monza, Kubica avrebbe forse potuto ripetere l'impresa se non fossero state scelte le gomme sbagliate al Gran Premio della Cina. La maggioranza dei punti è comunque stata segnata da Heidfeld e la squadra ha concluso l'anno con un bilancio soddisfacente e la consapevolezza di aver formato una solida coppia di piloti.
Il 2007 è stato una grande stagione per le truppe di Hinwill che grazie ad una F1.07 decisamente competitiva hanno concluso il campionato al secondo rango dietro la Ferrari con un bottino di 101 punti. Quest'anno la squadra spera di poter compiere il passo in avanti decisivo per poter lottare alla pari coi primi due top team.
Il 2008 è stato un po' come un anno di consacrazione per la squadra di Hinwill che ha ottenuto la prima doppietta della sua storia,in Canada dove Kubica ha conquistato il suo primo successo davanti ad Heidfeld. Il polacco ha concluso la stagione al quarto posto del campionato piloti. Nel 2009 l'obiettivo è sfidare nuovamente Ferrari e McLaren con la nuova F1.09.
Renault
Percorso:
Dopo aver fornito dei motori al team Benetton per numerosi anni, la Renault ottenne l'autorizzazione di ricomprare la squadra e, nel 2002 tornò in pista con il proprio nome per la prima volta dal 1985.
L'arrivo della Renault in Formula 1 risale al 1977 ed all'introduzione del motore turbo. Al suo debutto ufficiale nel campionato, la RS01 gialla equipaggiata con un motore turbo da 1,5 litri si qualificò in 21° posizione con Jean-Pierre Jabouille al volante. Il team Renault non poté raggiungere l'arrivo della corsa di Silverstone e dovette ritirarsi anche nelle altre quattro gare disputate in quell'anno. Tuttavia, con il nuovo motore turbo, la Renault aveva aperto una nuova era in questo sport.
La squadra insistette nel far correre questo motore e, a Dijon nel 1979, Jabouille segnò la prima vittoria della RS11 che concluse l'anno al sesto posto del campionato. Tre vittorie seguirono nel 1980 ed Alain Prost raggiunse la squadra nel 1981 dopo aver lasciato la McLaren. Il campione francese aiutò la Renault a segnare due delle sue tre vittorie.
Nel 1983, la Renault giunse seconda nel campionato, mentre Prost mancò il titolo per due punti di fronte a Nelson Piquet ed alla sua Brabham BMW. Prost raggiunse la McLaren l'anno successivo e la Renault iniziò a perdere terreno.
Dopo essere giunta quinta e settima nei campionati 1984 e 1985, la Renault aveva disputato 123 Gran Premi, segnato 31 pole position e conquistato 15 vittorie. Tuttavia la squadra non era riuscita a vincere il titolo e dovrà aspettare fino al 2005 prima di poter raggiungere questo obiettivo.
Nel 1989, la Renault si accontentò di fornire i motori alla Williams che fece correre con lo stupendo V10. Con questa squadra, e poi con la Benetton, il costruttore francese segnò molte vittorie. Tuttavia, nel 2002, la Renault tornò alla competizione sotto il proprio nome dopo aver ricomprato il team Benetton.
Jenson Button rimase con la squadra assieme a Jarno Trulli. Tutti e due riuscirono a segnare alcune buone prestazioni e conclusero l'anno al quarto posto generale. Nonostante ciò, il direttore del team Flavio Briatore decise di sostituire Button con la giovane star spagnola Fernando Alonso per la stagione 2003.
La Renault concluse ancora la stagione 2003 al quarto posto generale mentre Alonso segnò la sua prima vittoria al Gran Premio d'Ungheria. La coppia di piloti della squadra rimase la stessa per il 2004 e Jarno Trulli segnò una vittoria memorabile nelle vie di Montecarlo.
Tuttavia fu un anno dal finale amaro per Trulli in quanto, nonostante avesse segnato l'unica vittoria della squadra nel 2004; fu costretto a lasciare il team prima della fine del campionato. Raggiunse la Toyota mentre Jacques Villeneuve disputò le ultime gare per la Renault, senza colpire molto il team tuttavia. La Renault concluse la stagione 2004 in terza posizione nel campionato costruttori.
Nel 2005, tutto si svolse come previsto da Briatore. Alla guida di una R25 competitiva ed affiancato da Giancarlo Fisichella, Fernando Alonso segnò sette vittorie e conquistò il titolo piloti davanti a Kimi Raikkonen. Il Gran Premio della Cina, ultima manche del campionato, permise anche alla Renault di conquistare il titolo costruttori. Tutti i membri chiave della squadra sono rimasti al loro posto per il 2006, per aiutare la Renault a ripetere questi successi.
Con tre vittorie consecutive conquistate all'avvio della stagione, la R26 ha subito dato prova del suo potenziale. Il cambiamento di regole ed il passaggio a dei V8 da 2,4 litri non sembra aver rallentato le Renault e, a metà stagione, i titoli sembravano già acquisiti. Tuttavia, una rivalutazione un po' controversa ha spinto la squadra ad abbandonare il suo sistema di assorbimento vibrazioni, introdotto alla fine del 2005. Questa modifica tecnica ed il ritorno in forma della Ferrari hanno fatto capire a tutti che la via era ancora lunga prima di aggiudicarsi i titoli iridati.
Alonso ha disputato un'impressionante prima metà di stagione, vincendo sei gare su nove. Tuttavia, la sfortuna e qualche errore hanno fatto sì che lo spagnolo vincesse soltanto un Gran Premio nella seconda metà del campionato. Arrivato a Suzuka per la penultima manche della stagione, Alonso era in lotta serrata con Schumacher, ma il guasto tecnico incontrato dalla Ferrari in Giappone ha tolto molta pressione dalle spalle dello spagnolo che, in Brasile, ha potuto conquistare un secondo titolo mentre la Renault si è imposta nel campionato costruttori.
Per la stagione 2007, Alonso ha lasciato la Renault per raggiungere la McLaren. Giancarlo Fisichella è quindi diventato l'uomo di punta della scuderia. Il pilota romano è stato affiancato dal finlandese Heikki Kovalainen, una stella nascente che ha sfruttato il suo primo anno da titolare per accumulare il massimo di esperienza. Per quanto riguarda collaudatori, la squadra franco-inglese ha scelto Nelson Piquet e Ricardo Zonta. Dopo i numerosi successi ottenuti con Alonso, il 2007 non è stato un anno positivo per la marca, che non è mai stata in grado di contrastare lo strapotere di Ferrari e McLaren.
Nel 2008 Alonso è tornato con la Renault con la speranza di poter dare un nuovo slancio alla squadra con la quale ha conquistato i suoi due titoli di campione del mondo. Dalla sua lo spagnolo ha avuto il fatto di conoscere molto bene il funzionamento ed il metodo di lavoro della squadra, vantaggio che ha utilizzato al meglio nell'ottica di lottare il più possibile agli avamposti. Fernando è stato affiancato dal debuttante Nelson Piquet Jr, il quale si è fatto le ossa ricoprendo il ruolo di collaudatore proprio per la Renault.
Dopo un avvio di stagione difficile, la Renault è riuscita a far progredire molto la R28 consentendo ad Alonso di vincere a Singapore ed in Giappone. E' quindi con fiducia che il team si appresta a disputare il nuovo campionato con la stessa coppia di piloti.
Toyota
Percorso:
L'annuncio dell'arrivo in Formula 1 della Toyota fu fatto nel gennaio 1999 e la squadra debuttò nel 2002, dopo tre anni di test, con l'obiettivo a lungo termine di lottare per il titolo mondiale.
Decidendo subito di produrre insieme il motore ed il telaio alla propria sede, la Toyota dimostrò di impegnarsi completamente nel suo programma di Formula 1. La prima vera e propria vettura di Formula 1 della Toyota fu presentata il 23 Marzo 1999 sul circuito del Paul Ricard (Francia). Quell'evento segnò l'inizio di un grande programma di prove che durò per tutta la stagione 2001, con i piloti Mika Salo e Allan McNish. Durante questo programma la squadra si spostò su undici circuiti (di GP) attraverso il mondo, ma effettuò anche lunghe prove sul circuito del Paul Ricard, non solo per sviluppare la vettura ma anche per affermarsi come scuderia.
Nel 2002, Allan McNish e Mika Salo furono i piloti designati per questo anno di formazione. La squadra concluse la stagione in ultima posizione con soltanto due punti nel suo bottino. Prima della fine dell'anno, fu annunciato che entrambi i piloti sarebbero stati sostituiti dal veterano Olivier Panis e dal brasiliano Cristiano da Matta, campione in carica della serie CART. L'anno fu positivo ed i piloti segnarono un totale di 16 punti che valsero l'ottava posizione nel campionato costruttori.
Il 2004 doveva essere la stagione dei progressi seri per la Toyota che sperava di guadagnare posizioni grazie in particolare all'arrivo di Mike Gascoyne come direttore tecnico. Invece la stagione fu difficile per il team che segnò soltanto nove punti. Da Matta fu licenziato a metà campionato per essere sostituito prima con Ricardo Zonta, poi con Jarno Trulli.
Nel 2005 Panis assunse il ruolo di collaudatore alla Toyota mentre Ralf Schumacher e Jarno Trulli firmarono un contratto a lungo termine con la squadra di Colonia. Questa stagione segnò finalmente un grande passo compiuto nella direzione giusta grazie ad una TF105 competitiva sin dalla prima gara. Trulli salì tre volte sul podio nelle prime cinque manche del campionato, mentre Ralf segnò due arrivi nella top 3 nella seconda metà della stagione. La Toyota chiuse l'anno con un bottino di 88 punti ed il quarto posto nel campionato costruttori.
Dopo i passi in avanti compiuti nel 2005, il 2006 è stato una grande delusione per la squadra di Colonia, retrocessa in sesta posizione nel campionato costruttori. La TF106 non ha sfruttato al meglio le gomme Bridgestone nella prima parte della stagione e, al terzo round, Mike Gascoyne ha lasciato il suo ruolo di direttore tecnico. La struttura interna della squadra è stata modificata : Luca Marmorini e Pascal Vasselon hanno assunto rispettivamente la direzione del reparto motori e del reparto telaio. Tuttavia, la squadra ha segnato un totale di 35 punti, ossia 53 di meno rispetto al 2005.
Nelle prime otto gare, Jarno Trulli non ha segnato nessun punto, prima di ottenere diversi arrivi nella top 8 nella seconda metà del campionato. Da parte sua, Ralf Schumacher è stato più costante e ha offerto al team il suo unico podio dell'anno, al Gran Premio d'Australia.
Non ci sono molti cambiamenti per il 2007. Il team ha firmato un nuovo contratto di tre anni con Trulli, mentre Ralf Schumacher ha affrontato l'ultimo anno del suo contratto con la squadra. Franck Montagny ha raggiunto il team come pilota collaudatore. In ogni caso il 2007 ha rappresentato una grande delusione per la squadra che ha segnato soltanto 13 punti e ha concluso il mondiale costruttori al sesto rango : troppo poco per un team con risorse supposte illimitate.
Per il 2008 la marca nipponica ha fatto appello a sangue nuovo. Timo Glock, fresco campione del GP2, ha infatti preso il posto di Ralf Schumacher, il quale ha preferito rivolgersi al DTM. Il giovane tedesco ha affiancato Jarno Trulli. La squadra è ancora alla ricerca del primo successo, ma 56 punti e il quinto posto tra i costruttori sono il frutto di buoni progressi. Il 2009 sarà in ogni caso un anno critico perché la marca nipponica potrebbe rivedere il suo impegno in F1.
Toro Rosso
Percorso:
Proprietà del gigante della bevanda energetica Red Bull, la Scuderia Toro Rosso è stata una delle nuove squadre ad effettuare il suo debutto in Formula 1 nel 2006, dopo che la Red Bull ha ricomprato la Minardi. Diretta prima da Giancarlo Minardi, poi da Paul Stoddart, la Minardi ha corso in F1 per 21 anni, senza mai vincere gare o campionati. E' comunque un fatto che la mancanza di questo team si è fatta sentire nel 2006.
E' al Gran Premio del Belgio 2005 che la Red Bull annunciò la sua decisione di ricomprare la Minardi e ne prese il controllo ufficialmente il 1° novembre 2005. Franz Tost lasciò la BMW per prendere le redini della squadra che, secondo quanto affermato dalla Red Bull, rimarrà basata in Italia ed indipendente dal team Red Bull Racing.
Per quanto riguarda i piloti, l'americano Scott Speed ed il campione di F3000 Tonio Liuzzi sono stati confermati come titolari, mentre il pilota di GP2 Neel Jani ha assunto il ruolo di pilota collaudatore.
La prima Toro Rosso assomigliava molto alla Red Bull RB1 del 2005. Disputando il campionato con un V10 Cosworth 3.0 limitato, la squadra ha ottenuto dei risultati solidi e, a fine stagione, è addirittura riuscita a battere la Red Bull in qualifica ed in gara.
La squadra ha pagato con diversi testacoda la mancanza di esperienza dei suoi piloti in Formula 1, tuttavia Liuzzi e Speed hanno svolto un lavoro solido durante questa stagione. Speed ha addirittura sfiorato il primo punto del team al Gran Premio d'Australia, prima di perdere il suo ottavo posto quando è stato passato da David Coulthard in una manovra controversa, realizzata sotto regime di bandiere gialle.
Si è dovuto aspettare il Gran Premio degli Stati-Uniti per vedere una Toro Rosso - quella di Tonio Liuzzi - segnare un primo punto. E' stato sufficiente per permettere alla squadra di concludere la sua prima stagione in Formula 1 all'ottavo posto nel campionato costruttori.
Nel 2007 la squadra di Faenza è stata motorizzata Ferrari, ma non ha vissuto una bella annata con la coppia Scott Speed e Vitantonio Liuzzi. I rapporti tra questi due piloti ed i dirigenti del team non sono mai stati ideali. Speed ha disputato i primi dieci Gran Premi, per poi cedere il proprio volante alla stella emergente Sebastian Vettel. Liuzzi ha conquistato un bel sesto posto a Shanghai, ma è stato Vettel a brillare nella seconda metà di campionato.
Alla fine Liuzzi non è stato mantenuto per il 2008 in quanto il team gli ha preferito Sébastien Bourdais, reduce dagli USA dove ha conquistato quattro titoli consecutivi nel campionato Champ Car. Le truppe di Gerhard Berger hanno in ogni caso iniziato l'anno con una versione di sviluppo della vecchia STR2, prima di introdurre la nuova macchina più avanti nella stagione. Il 2008 rimarrà un anno storico per la Toro Rosso in quanto la squadra di Faenza ha conquistato la sua prima pole e il suo primo successo con Vettel sotto il diluvio di Monza. Il tedesco è giunto nella top 8 a otto riprese finendo la stagione con 35 punti. Bourdais ha seguito un cammino molto più impervio, ma ha offerto altri quattro punti che hanno contribuito alla sesta piazza finale tra i costruttori.
Red Bull
Percorso:
Dopo quattro anni in Formula 1 sotto il nome di Jaguar Racing, il 2004 segnò la fine di un'era, considerato che a settembre la Ford annunciò l'interruzione delle sue attività nella categoria regina per la fine della stagione. La marca austriaca di bibite energetiche, Red Bull, ricomprò quindi il team Jaguar Racing e l'azienda di Milton Keynes.
Una nuova struttura di management fu organizzata attorno a Christian Horner (direttore sportivo) ed all'ex membro della Jaguar Günther Steiner (direttore tecnico).
Il team ingaggiò il veterano scozzese David Coulthard e firmò un contratto 'identico' con i giovani Christian Klien e Vitantonio Liuzzi. Il telaio RB1 utilizzato nella prima stagione fu disegnato dalla Jaguar Racing ma, grazie in particolare all'aiuto di Mark Smith nel reparto tecnico, la Red Bull Cosworth fu una delle sorprese della stagione.
Coulthard iniziò l'anno con un ottimo quarto posto ottenuto a Melbourne e proseguì con altri cinque arrivi nei punti nella prima metà del campionato. Il pilota scozzese concluse la stagione con un bottino di 24 punti, aiutando così la Red Bull a precedere la Sauber, la Jordan e la Minardi nel campionato costruttori.
Christian Klien disputò quasi tutto il campionato, mancando soltanto quattro Gran Premi per i quali fu Vitantonio Liuzzi a correre al volante della seconda RB1. Il pilota italiano andò a punti in una sola occasione - al Gran Premio di San Marino - mentre il suo compagno austriaco ebbe più tempo a disposizione per dare prova di una guida solida.
A Imola, la Red Bull annunciò che avrebbe utilizzato dei V8 Ferrari nel 2006. Alla fine della stagione, fu anche confermato che Adrian Newey avrebbe raggiunto la squadra, lasciando il suo posto di direttore tecnico alla McLaren. La Red Bull ricomprò inoltre la Minardi per schierare un totale di quattro piloti. Nel 2006 Klien ha affiancato Coulthard nel team principale, mentre Liuzzi e Speed sono stati schierati dal team satellite 'Toro Rosso".
Tuttavia, il 2006 ha visto la Red Bull compiere un grande passo indietro. Equipaggiata di motori Ferrari, la squadra ha potuto contare su ottimi propulsori, tuttavia il telaio della RB2 non è stato altrettanto convincente. D'altronde, la Red Bull ha presto scelto di interrompere lo sviluppo della RB2 per lasciare a Newey più tempo per lavorare sulla prima monoposto che avrebbe progettato interamente, quella del 2007.
Intanto, David Coulthard è comunque riuscito a segnare un primo podio per la Red Bull, niente meno che un terzo posto a Monaco ! Malgrado questo, lo scozzese ha raccolto soltanto altri otto punti. Da parte sua, Christian Klien ha centrato la top 8 due volte nella stagione, raccogliendo ogni volta un punto. Dopo aver rifiutato di raggiungere il ChampCar, Klien ha dovuto lasciare il gruppo Red Bull per raggiungere la Honda come collaudatore. Per le ultime tre manche del 2006, è stato sostituito dal collaudatore Robert Doornbos, che non ha potuto brillare molto.
Con l'arrivo di Mark Webber e la presenza di David Coulthard, uno dei veterani del paddock, la Red Bull puntava in alto nella scorsa stagione, ma la scarsa affidabilità della RB3, soprattutto a livello idraulico, ha costretto al ritiro la coppia di piloti per un totale di 14 volte. La vettura si è comunque dimostrata efficace in qualche circostanza, soprattutto al Nurburgring dove ha consentito a Webber di salire sul terzo gradino del podio.
Il team ha puntato sulla continuità per il 2008 in quanto i piloti sono rimasti gli stessi. L'arrivo di Geoff Willis in seno allo staff tecnico ha contribuito ad aumentare le chance di riuscita, anche se la pressione è stata per forza maggiore. Il team ha concluso l'anno al settimo rango tra i costruttori, dietro la sorella minore Toro Rosso. L'arrivo di Vettel al fianco di Webber, fa ovviamente rivedere al rialzo le aspettative per il 2009.
Williams
Percorso:
Frank Williams è la prova vivente che si può combattere l'avversità. Pilota dal talento amatoriale, Williams sviluppò una grande amicizia con Piers Courage con il quale si associò nel 1969. L'anno successivo, Williams fece correre Courage con una De Tomaso, purtroppo inferiore alla Brabham che guidava nel 1969.
Più tardi quell'anno, al Gran Premio dei Paesi Bassi, Piers Courage morì tragicamente in un incidente che devastò Williams. In preda a delle difficoltà finanziarie, dovette far correre dei piloti paganti. Nel 1976 si associò con Walter Wolf ma questa partnership durò poco e, una volta da solo, Williams creò la Williams Grand Prix Engineering assieme a Patrick Head.
Mentre Williams cercava con tutti i mezzi possibili di attrarre dei piloti dell'Arabia Saudita, la FW06 di Head permise di realizzare alcune prestazioni decenti nel 1978. La prima vittoria fu segnata nel 1979 da Clay Regazzoni che si impose a Silverstone a bordo della FW07. Alan Jones concluse l'anno con alcune grandi prestazioni.
Nel 1980, Alan Jones ebbe un nuovo compagno di squadra, Carlos Reutemann. In quell'anno, Jones vinse il titolo piloti e la Williams si impose nel campionato costruttori. Il team vinse ancora l'anno successivo, nonostante Jones perse il titolo piloti a vantaggio di Nelson Piquet e lasciò la competizione. Il turbo era apparso ma Keke Rosberg vinse il titolo piloti sempre con una Williams equipaggiata di motori Ford Cosworth, anche se la squadra non vinse gare in quella stagione. Un accordo fu siglato con la Honda e, nonostante il V6 era considerato pesante e brutale, il team vinse ancora nel 1986 grazie agli sforzi forniti per lo sviluppo. Eppure il titolo piloti fu conquistato da Alain Prost dopo che Nigel Mansell era stato vittima di un problema meccanico sulla sua monoposto, a 18 giri dalla fine del Gran Premio di Adelaide.
Parallelamente alla sua vittoria nel campionato costruttori, in quell'anno la squadra visse anche una tragedia con l'incidente in macchina di cui fu vittima Frank Williams, tornando da una sessione di test organizzata al Paul Ricard, incidente dopo il quale rimase paralizzato.
Nel 1987, con Nelson Piquet e Nigel Mansell come piloti, Williams vinse ancora entrambi i campionati con le FW11. L'anno successivo, Piquet raggiunse la Lotus. Oltre al suo pilota, la Williams perse anche la fornitura dei motori Honda, un cambiamento che ebbe delle conseguenze perlomeno negative sulla stagione 1988.
Dopo le difficoltà incontrate con i V8 della Judd, il 1989 vide l'arrivo dei motori Renault nella squadra. Nonostante le monoposto fossero veloci, fu necessario aspettare il 1991 - ed il ritorno di Mansell - per avere nuovamente una coppia di piloti che fosse in grado di gareggiare al livello più alto. Dopo aver passato due anni alla Ferrari, Mansell tornò alla Williams dove gli fu affidata una FW14 stupenda, però nel 1991 fu battuto da Ayrton Senna nella lotta per il titolo piloti. Invece, l'anno successivo, Mansell fu imbattibile e vinse nove gare, assicurando così entrambi i titoli per conto della Williams.
Dopo una battaglia di contratti, Mansell lasciò la Formula 1 per raggiungere l'Indy Racing, chiamato ormai ChampCar. Alain Prost lo sostituì ed offrì alla Williams un'altra doppia vittoria nei campionati.
Frank Williams era stato il primo ad offrire ad Ayrton Senna la possibilità di effettuare un test a bordo di una monoposto di Formula 1 e ha voluto assumere il pilota brasiliano nel suo team. Senna raggiunse la squadra nel 1994 ma perse la vita nella terza gara dell'anno. David Coulthard - collaudatore della Williams - lo sostituì mentre Damon Hill salvò l'anno come potè duellando con Michael Schumacher nel campionato piloti. Anche se l'inglese perse il titolo in quel triste anno, permise alla squadra di essere nuovamente iridata nel campionato costruttori.
Nel 1995, la Benetton si aggiudicò i motori Renault e la guida magica di Michael Schumacher. La Williams ottenne cinque vittorie durante la stagione, quattro segnate da Hill ed una da Coulthard. Il 1996 fu un anno decisamente più positivo in quanto fu segnato dall'arrivo di Jacques Villeneuve dall'IndyCar. Il canadese e Hill mancarono soltanto quattro vittorie durante la stagione. Hill vinse il campionato piloti, Villeneuve giunse secondo poco dietro il suo compagno di squadra e la Williams si impose nel campionato costruttori. Hill lasciò la squadra alla fine dell'anno e Villeneuve, affiancato da Heinz-Harald Frentzen, conquistò il titolo piloti nel 1997. La squadra vinse anche, per la nona volta, il titolo nel campionato costruttori.
Purtroppo per la squadra, una combinazione di eventi fece sì che il 1998 ed il 1999 furono delle stagioni quasi disastrose per la Williams. La Renault lasciò la Formula 1 ed il team di Grove si dovette accontentare dei motori Supertec, mentre la McLaren dominò la categoria.
Alla fine della stagione 1998, Villeneuve lasciò la Williams per raggiungere la BAR - squadra nata dal riscatto della Tyrrell - mentre Frentzen raggiunse la Jordan. Nel 1999, la Williams schierò il campione di CART Alex Zanardi, sperando che potesse ripetere il successo di Jacques Villeneuve. L'italiano corse assieme a Ralf Schumacher che disputò una stagione piuttosto deludente nonostante riuscì a salire sul podio in diverse occasioni. Zanardi, dal canto suo, non riuscì a segnare nessun punto durante la stagione. Nel 2000, dopo la scadenza del contratto di Alessandro Zanardi, la Williams scelse un pilota inglese di vent'anni, Jenson Button, sperando che potesse ottenere buoni risultati. La stagione fu decisamente migliore grazie all'arrivo del motore BMW come fornitore di motori e partner tecnico. I due piloti riuscirono ad offrire il terzo posto del campionato costruttori al team.
A fine stagione Frank Williams dovette scegliere tra Jenson Button e la superstar colombiana Juan Pablo Montoya. Optò per quest'ultimo e non ebbe da pentirsi della sua decisione. Sorprendendo il paddock nel suo primo anno in Formula 1, il pilota colombiano conobbe problemi di affidabilità lungo l'arco della stagione, ma dopo essere riuscito a segnare diverse pole position e dopo essere salito molte volte sul podio, ottenne la sua prima vittoria al GP d'Italia. Grazie a lui e a Ralf Schumacher, la scuderia inglese vinse quattro GP ed ebbe la possibilità di minacciare seriamente la McLaren nel campionato costruttori. Tuttavia fu costretta ad accontentarsi del terzo posto.
Nel 2002 la Williams si avvicinò alla McLaren e giunse seconda nel campionato costruttori, mentre Montoya e Ralf giunsero rispettivamente terzo e quarto nel campionato piloti. Questi due piloti proseguirono la loro associazione nel 2003 e, nonostante furono in grado di colmare il gap con la Ferrari, si dovettero accontentare del secondo posto nel campionato costruttori dopo aver occupato la testa per qualche tempo.
La stagione 2004 fu quella della scommessa tecnica del "tricheco", una scelta aerodinamica abbandonata a metà stagione mentre Sam Michael assunse il ruolo di direttore tecnico. Juan Pablo Montoya vinse l'ultima gara dell'anno, concludendo su una nota positiva una stagione difficile. Dopo aver segnato quattro podi, la squadra giunse quarta nel campionato costruttori, a 17 punti dalla Renault.
Nel 2005, la coppia di piloti cambiò completamente in quanto la squadra schierò Mark Webber e Nick Heidfeld mentre Antonio Pizzonia assunse il ruolo di pilota collaudatore. Fu ancora una stagione difficile nella quale Sam Michael ed il suo staff cercarono tutte le soluzioni possibili per risolvere i problemi aerodinamici della FW27. Heidfeld giunse secondo a Monaco, davanti a Webber, ma il team si dovette accontentare del quinto posto generale nel campionato costruttori, un risultato che non soddisfò per nulle le aspettative di Frank Williams e degli altri dirigenti di Grove.
Durante la stagione 2005, la BMW annunciò che avrebbe ricomprato la Sauber nel 2006. Questa notizia precedette di poco l'annuncio del divorzio tra la BMW e la Williams che, nel 2006, ha dovuto correre con i motori Cosworth. Per quanto riguarda i piloti, Mark Webber ha tenuto il suo posto ed è stato raggiunto dalla stella nascente Nico Rosberg.
La stagione 2006 è stata disastrosa per la Williams, che ha segnato soltanto undici punti e ha concluso il campionato costruttori in ottava posizione. Eppure la stagione era iniziata in maniera piuttosto brillante per Rosberg che ha segnato il miglior tempo in gara e ha raccolto due punti al Gran Premio del Bahrain, in occasione della sua prima gara in Formula 1. Tuttavia, nel resto della stagione, la Williams ha sofferto di numerosi problemi di affidabilità.
Rosberg ha pagato caro le restrizioni in merito ai chilometri da percorrere durante le prove, mentre Webber ha potuto centrare la zona punti soltanto tre volte. Prima della fine dell'anno, l'australiano ha annunciato che nel 2007 avrebbe raggiunto la Red Bull. La stagione della squadra di Grove si è conclusa con un ennesimo disastro : la collisione di entrambe le FW28 ed il loro simultaneo abbandono, al Gran Premio del Giappone.
Il 2007 è stato un anno positivo per il team di Grove. L'arrivo del nuovo sponsor maggiore AT&T e dei motori Toyota, oltre a quello di Alex Wurz promosso da collaudatore e titolare, ha permesso alla Williams di segnare 33 punti e di piazzarsi al quarto posto della graduatoria costruttori. Ma nell'ultima gara della scorsa stagione, Wurz è stato sostituito dal giovane Kazuki Nakajima, dopo la decisione da parte dell'austriaco di interrompere la competizione. Rosberg è stato quindi affiancato da questa giovane speranza nipponica nel 2008. A parte il podio di Rosberg a Singapore, la scorsa campagna è stata povera di soddisfazioni in quanto la FW30 non si è rivelata in grado di contestare la vittoria ai top team. La Williams ha concluso la stagione con 26 punti, ottava tra i costruttori.
Force India F1
Percorso:
Diretto da Alex Schnaider, il gruppo Midland sperava di potersi promuovere grazie all'investimento fatto nella Formula 1. Tuttavia l'inizio della sua avventura in Formula 1 non è stato facilissimo per la Midland che sperava di ottenere il supporto tecnico del costruttore italiano Dallara per la M16.
Nel team diretto da Colin Kolles, è stato James Key ad occupare il posto di direttore tecnico. La squadra ha firmato con Christijan Albers e Tiago Monteiro per la scorsa stagione, e ha beneficiato dei motori Toyota per disputare il campionato.
Beneficiando di risorse limitate, la squadra ha vissuto un anno difficile. Inoltre i piloti si sono spesso confrontati in maniera un po' troppo aggressiva, come al Gran Premio di Monaco. I punti non sono mai stati l'obiettivo della squadra, ma la Midland voleva a tutti i costi dare prova della sua competitività nei confronti degli avversari della Toro Rosso e della Super Aguri.
Sotto la pioggia ungherese, la squadra ha ottenuto il suo migliore risultato con il nono posto di Monteiro, giunto all'arrivo davanti ad Albers. In quel momento, la Midland stava già trattando con un consorzio olandese condotto dallo specialista della costruzione di macchine, Spyker.
Un annuncio fatto al Gran Premio d'Italia ha confermato la vendita della squadra alla Spyker, segnando la fine del breve interim di Alex Schnaider in Formula 1. Nel 2007 il team ha corso con motori Ferrari ed è stato sostenuto dall'ex direttore tecnico dei team Jordan, Renault e Toyota, Mike Gascoyne.
Il 2007 è stato un anno piuttosto turbolento. Al GP di Monaco circolavano voci secondo le quali la Spyker voleva abbandonare la F1 perché le spese per sostenere il team di F1 si erano rivelate troppo eccessive. Tuttavia, la squadra ha continuato a correre coi colori della Spyker fino al termine della stagione riuscendo a segnare il primo ed unico punto al GP del Giappone.
Christijan Albers ha incontrato molti problemi l'anno scorso nel suo confronto con Adrian Sutil ed alla fine l'olandese è stato sostituito prima di Markus Winkelhock al GP d'Europa e nelle gare rimanenti è subentrato Sakon Yamamoto. Nel 2008 Vijay Mallya e Michel Mol hanno formato la Orange India Holdings. Mallya ha promesso un aumento del budget di 125 milioni di dollari, contro i 70 stimati per la campagna 2007. Il miliardario indiano ha conservato Sutil per affiancargli l'esperto Giancarlo Fisichella, ma i risultati non sono stati all'altezza delle aspettative in quanto il team non è stato in grado di conquistare un solo punto. L'accordo con la McLaren siglato per questa stagione, fa comunque nutrire buone speranze alle truppe di Vijay Mallya per il campionato 2009.
Brawn GP
Percorso:
La Brawn GP disputerà la sua prima stagione in F1 quest'anno sotto gli ordini di Ross Brawn.
Dopo un inverno pieno di incertezze in seguito all'annuncio del ritiro da parte della Honda comunicato lo scorso dicembre, la nuova scuderia è stata confermata solo in marzo e di conseguenza ha potuto effettuare solo una quantità molto limitata di prove.
La stabilità finanziaria sarebbe almeno per ora garantita grazie ad un aiuto da parte della Honda e ad una porzione di diritti televisivi.
La nuova BGP001, motorizzata Mercedes, si è comportata piuttosto bene nei pochi test privati svolti in vista di Melbourne, ma è chiaro che il team è atteso da un'annata comunque difficile sulla carta.
Visto il poco tempo a disposizione per svolgere i preparativi, Ross Brawn ha preferito puntare su due piloti esperti e questo ha portato alla conferma per il 2009 di Jenson Button e Rubens Barrichello.
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